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Arianna Dagnino (Genova, 1963) è scrittrice, giornalista professionista e studiosa dell’impatto culturale e sociale delle nuove tecnologie (Internet, biotech, riproduzione artificiale).
Laureata all’Università di Genova in Lingue e letterature straniere moderne (110/110 e lode), parla inglese, francese, russo e spagnolo.
PhD in Scrittura Creativa/Cultural Studies (in corso) presso la Univesrity of South Australia (UniSA):
http://www.unisanet.unisa.edu.au/students/homepage.asp?Name=Arianna.Dagnino
Traduttrice dall'inglese all'italiano certificata NAATI, www.naati.com.au
Profilo su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Arianna_Dagnino
* Esperienze professionali
Dal febbraio 2009 vive ad Adelaide, in South Australia, da dove collabora per svariate testate italiane (L'Espresso, La Stampa, Domus, "Il", "First", "Elle", "Flair"). Lì ha anche terminato il suo primo romanzo storico-scientifico, "Fossili" (Fazi Editore, maggio 2010), ispirato ai suoi quattro anni in Sudafrica.
Nel febbraio 2010 ha iniziato un programma di dottorato di ricerca (PhD) presso la University of South Australia, ad Adelaide, per il quale ha ottenuto anche una Borsa di Studio. Il PhD ha una doppia anima (Scrittura Creativa/Critica Letteraria) e affronta la nascita del "romanzo transculturale" in Italia.
Per tutto il corso del 2008 è stata di stanza a Melbourne, da dove ha scritto corrispondenze per svariate testate giornalistiche italiane, tra cui La Stampa, S+, Nova/Il Sole 24 Ore, L'Espresso, First, IL, Panorama Travel, Domus, Elle.
Nel 2006 e nel 2007, nell'ambito dell'attività giornalistica, ha prodotto due "Country Reportage" (rispettivamente in Australia e Canada), ovvero lunghi viaggi "on the road" (circa due mesi) dai quali sono successivamente scaturiti una serie di articoli che hanno toccato molteplici ambiti (costume, viaggio, economia, urbanistica, tendenze, etc) pubblicati su svariate testate italiane.
Nel 2000 e 2001, parallelamente all'attività giornalistica, ha svolto attività di consulenza e business development in una società attiva nel campo del webcasting interattivo.
Dal 1997 al 2000 ha vissuto in Africa - con base a Johannesburg (Sudafrica) - scrivendo reportage di viaggio e articoli di carattere culturale ed etno-scientifico (“Corriere della Sera”, “L’Espresso”, “Io Donna”, “Focus”, “Gente Viaggi”). Ha seguito due spedizioni sul campo nel deserto della Namibia per la realizzazione di un documentario sulle popolazioni Himba e per un progetto di studio sulla musica tradizionale dei boscimani; ha inoltre operato come ‘local producer’ per la realizzazione di un reportage televisivo in Sudafrica (http://www.nomads.it/stories.php?cosa=49&pagina=7&sopra=37&sotto=49)
Dal '91 al '96 è stata giornalista, spesso inviata sul campo, della rivista “Gente Viaggi”.
Ha iniziato la sua carriera giornalistica a Boston, dove ha vissuto dopo aver trascorso un lungo periodo a Mosca e San Pietroburgo.
* Libri e saggi
Nel 1996 ha pubblicato “I nuovi nomadi. Pionieri della mutazione, culture evolutive nuove professioni” (Castelvecchi).
Nel 1999 è uscito un suo saggio, “L’Africa che scotta” (all’interno della raccolta “Gens Electrica”, Apogeo), sull’introduzione delle nuove tecnologie di comunicazione (Internet, telefonia mobile, radio satellitare, etc.) nel continente africano.
Nel 2000 ha pubblicato “Uoma: la fine dei sessi” (Mursia): un focus sul rapporto uomo/donna e uomo/macchine all’alba della Space Age.
Nel 2001 ha contribuito con due capitoli all’instant book “Bidoni.com? Da dove riparte la new economy italiana” (Fazi).
Nel 2002 è stato presentato al Futurshow di Bologna il suo pamphlet “Jesus Christ Cyberstar. Il Paradiso non può più attendere” (Edra), sulle implicazioni etico-filosofiche dell’avvento della Rete.
Nel 2003 ha collaborato al saggio di Stefano Gulmanelli “PopWar. Il NetAttivismo contro l’ordine costituito” (Apogeo/Feltrinelli).
Nel giugno 2010 Fazi Editore pubblicherà il suo primo romanzo, "Fossili", ambientato in Sudafrica.
E-mail address: aridag at nomads.it
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