PopWar, il NetAttivismo contro l'Ordine Costituito Broadcast & Video
22/10/2003
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{ LO SCAFFALE FELICE }
I nuovi mezzi di comunicazione hanno profondamente trasformato la nostra vita e hanno messo in luce esigenze nuove. Stefano Gulmanelli, studioso dei fenomeni legati al cambiamento e al conflitto culturale, in "PopWar" racconta lo sviluppo di una vera e propria guerra, che si combatte tra due fazioni: l'Ordine Costituito e il NetAttivismo. I principali "campi di battaglia" sono tre: il diritto alla riproduzione e all'informazione, il diritto all'accesso alle infrastrutture comunicative e il diritto all'anonimato e alla privacy. Le schiere del NetAttivismo utilizzano armi chiamate wardriver, freenetwork, hacktivismo, file sharing, weblog, street television. L'Ordine Costituito si difende chiamando in causa la legge sul copyright e reprimendo in tutti i modi gli attacchi. Ma anche tra i rappresentanti dell'Ordine Costituito inizia a farsi strada la consapevolezza che qualche cosa deve cambiare. Secondo l'autore questa guerra non si concluderà con una vittoria univoca: i due contendenti dovranno scendere a compromessi.
Da leggere perché aiuta a capire i motivi di una guerra senza esclusione di colpi.
Segnalate i libri a: montella@diesis.it
Link: http://bv.diesis.it/254/telecomunicazioni254.htm
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segnalazioni e commenti
"Questo" Sudafrica...
No, questo Sudafrica non lo troverete nell’attualità delle cronache dei mondiali. Questo Sudafrica –quello che Arianna Dagnino mette a fuoco nel suo "Fossili" (lo pubblica Fazi)- è quello delle violente contraddizioni di Johannesburg ma anche del deserto del Kalahari e dei boscimani, delle esplorazioni alla ricerca delle origini della vita, in definitiva del mescolamento fra culture magiche e culture neometropolitane. Metteteci anche un delitto e una storia d’amore, e il ripensamento dell’identità bianca in un paese africano, e metteteci che tutto questo è raccontato al femminile, e abbiamo un romanzo che potremmo definire di avventura antropologica, il respiro serrato dell’azione che si mescola con quello ampio dei luoghi e della storia.
Così Franco Bolelli sulle pagine di "Tutto Milano" (la Repubblica) ha parlato del mio "Fossili". [link]
links
Mr Palomar , "Fossili" e i "nomadi culturali"
Fabrizio Pecori, deus ex machina del blog sulla geografia emotiva Mrpalomar (chiaro omaggio a Italo Calvino), parla del romanzo "Fossili" (Fazi Editore) come di una lettura adatta ai "nomadi culturali". Mi ritrovo molto in questa definizione, che si adatta anche alle mie attuali ricerche sul "romanzo transculturale". [link]
Italians in Fuga: un'intervista
Il sito di Italians in Fuga ha pubblicato un'intervista ad Arianna sulla scelta di trasferirsi agli antipodi, su cosa ha imparato nella sua vita australiana e su quali sorprese le ha riservato il quinto continente.
Testo integrale:
http://www.italiansinfuga.com/2010/06/03/laustralia-vista-da-una-nomade-italiana/ [link]
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