Internet va in barca con il Wi-Fi
Il Sole 24 Ore
Arianna
3/8/2004


Ora Internet prende il largo: è infatti sempre più facile - anche in Italia – riuscire a garantirsi una connessione alla Rete pur essendo in mezzo al mare, in crociera o sulla propria barca. Connessione che per ovvi motivi deve essere senza fili. Il fenomeno del cosiddetto wireless marittimo è naturalmente partito dagli USA - dove cominciano a esserci una dozzina di aziende quasi totalmente dedicate a questa variante - ma non mancano certo le prime interessanti esperienze nel Bel Paese.

Transatlantici. Connettersi e navigare contemporaneamente sul mare e sul Web è privilegio di cui godono per esempio i passeggeri di grandi compagnie di navigazione come Royal Caribbean, Carnival Cruise Line, Norwegian Cruise Line e Princess Line (quelli di ‘Love Boat’, per intenderci) ma anche dell’italianissima Costa Crociere, che - al pari delle suddette - offre la possibilità della connessione Web via satellite a bordo delle sue navi (attraverso Internet Centre aperti 24 ore al giorno ma anche, grazie alla connessione personale, in cabina). Certo, il costo é ragguardevole – fino ad 1 Euro al minuto – ma mandare e-mail avendo gli occhi sulle barriere coralline dei Caraibi non è proprio all’ordine del giorno.
Il satellite in barca. Per chi solca l’oceano tra l’Alaska e il Golfo del Messico non c’è neppure bisogno di un transatlantico attrezzato all’uopo per concedersi una ‘surfata’ a banda larga; l’importante è mantenersi entro i duecento chilometri dalla costa, dopo di che ci pensa la KVH Industries – azienda USA di soluzioni per la comunicazione mobile con base a Rhode Island (www.kvh.com) – a garantire al natante connessione continua e veloce su tutta l’area. Il sistema TracNet messo a punto da KVH infatti risolve - grazie alla speciale antenna di cui è dotato e che ‘punta’ automaticamente il satellite giusto – la tradizionale difficoltà di mantenere ‘l’aggancio’ al segnale satellitare nonostante il movimento dell’apparato ricevente.
Il Wi-Fi. Ma è lo standard 802.11, il famoso Wi-Fi, l’opzione tecnologica davvero capace di portare il cyberspazio a portata di barca. Non a caso un numero sempre maggiore di “Wi-fi Internet service providers” (WISP) cominciano ad interessarsi alla copertura di marine e porticcioli, con proposte di connessione wi-fi alla Rete che hanno riscosso subito notevole successo. Negli Usa – epicentro del fenomeno - sono sempre più i porti turistici con hotspot wi-fi che consentono connessioni a banda larga anche ai natanti (entro 50 km dalla costa). Per fornire le quali sono nati Wisp ad hoc, come iDock USA (www.idockusa.com), Global Wireless, società che fa capo Global Yachting International (www.globalyachts.com) creata proprio per entrare nel mercato delle WLan marine, e TeleSea (www.teleseawireless.net).
Venendo ai litorali nostrani, fra i Wisp più attivi in questo settore c’è Bluwireless (www.bluwireless.it), un operatore nato per fornire connettività wireless in ambito pubblico e che ha attivato hot spot wi-fi a Borgo Marinari, in quel di Napoli, che dà copertura sia al Circolo RYCC Savoia che ai Pontili della Marina e a tutti i caffè, alberghi e ristoranti che si trovano nell’area del porticciolo. Lo stesso ha fatto in Toscana nella Marina di Cala Galera, a Porto Ercole.
Dal canto suo Airware (www.airware.it ), società specializzata nello sviluppo di soluzioni wireless per le aziende e promotrice del portale www.airgate.it - uno dei principali siti di riferimento sul wireless - ha deciso di aprire un hot spot pubblico sulla spiaggia presso lo stabilimento balneare Albos Club di Fregene (Roma).
Albacom, fra i principali operatori di telecomunicazioni per il segmento business (220.000 aziende clienti), ha invece dotato di connessione wi-fi tanto il porto turistico di Portosele a Sanremo quanto il porto di Venezia.
Nocable ha per il momento portato il wi-fi sulla spiaggia del Villaggio Valtur di Ostuni e nella celebre piazzetta dell’Isola di Capri, mentre Elitel ha attivato una collaborazione con la Rotonda di Ostia per garantire la navigazione in Rete in modalità wi-fi da tutto il comprensorio turistico. La soluzione adottata è basata su tecnologia satellitare bidirezionale, poiché la zona non è raggiunta da connessioni a banda larga.
Infine MICSO (www.wifi-micso.it), piccola società wireless di Pescara ma attiva anche in Francia tramite un accordo di partnership internazionale, ha fornito di hot spot la marina di Pescara.
A seconda delle situazioni il servizio Wi-Fi presso le location marittime è gratuito o disponibile a pagamento attraverso l’utilizzo di carte prepagate, carta di credito o tramite la sottoscrizione di un abbonamento. Le tariffe a consumo si aggirano sui 3 euro per 30 minuti e le tariffe flat vanno dai da 6 euro per un’ora ai 40 euro per un mese.

Wisp: i numeri
Sono 23 i principali fornitori di connettività Wi-Fi in Italia, prendendo in considerazione tanto i grandi operatori telecom (fissi e mobili) quanto una serie di operatori minori, rappresentati principalmente - oltre che da alcuni Internet Service Provider con bacino di utenza locale - da start-up nate appositamente per operare nel business del Wi-Fi (sia pubblico che privato). E’ quanto risulta da una ricerca svolta dall’Osservatorio Permanente sul Wi-Fi in Italia del Politecnico di Milano effettuato in collaborazione con la rivista Wireless e consultabile presso il sito www.gowireless.it.
A circa di un anno dalla nascita “ufficiale” del Wi-Fi pubblico (sancita dal Decreto Ministeriale del Maggio 2003) in Italia sono attivi 800 hot spot wi-fi, con una forte concentrazione nella gestione: il 75% è in mano a tre operatori, il 90% a sei. In circa il 60% degli Hot Spot è già stato attivato un servizio a pagamento, anche se molti di questi, condivisi tra più operatori, continuano a offrire il servizio gratuitamente ai propri utenti (circa 16.000 utenti unici nel primo trimestre 2004, oltre 400 accessi al giorno in media nel mese di marzo).
Arianna Dagnino





segnalazioni e commenti
The Afrikaner. A Novel
The Afrikaner (Guernica Editions) is a transcultural novel by Arianna Dagnino set in Southern Africa between Johannesburg, Cape Town, the Kalahari Desert and Zanzibar. It starts as an urban thriller, it develops into a road adventure, it acquires the tones of a scientific novel and it ends on a metafictional note.

More succinctly, The Afrikaner is a fiction on South Africa and the destiny its Black, Coloured and White tribes have historically shared and will continue to share under the African sky.

Read the synopsis of the book here: [link]/
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Transcultural Writers and Novels in the Age of Global Mobility
In Transcultural Writers and Novels in the Age of Global Mobility, Arianna Dagnino analyzes a new type of literature emerging from artists’ increased movement and cultural flows spawned by globalization. This “transcultural” literature is produced by authors who write across cultural and national boundaries and who transcend in their lives and creative production the borders of a single culture. Dagnino’s book contains a creative rendition of interviews conducted with five internationally renowned writers—Inez Baranay, Brian Castro, Alberto Manguel, Tim Parks, and Ilija Trojanow—and a critical exegesis reflecting on thematical, critical, and stylistical aspects.

"In this thought-provoking study, Arianna Dagnino is concerned to identify a cohort of writers who, in the ease with which they move between domiciles, languages and cultures, find themselves ahead of the pack in expressing a newly emergent transcultural sensibility. In a series of interviews, intercut with her own diary entries and treated to a light process of fictionalization – which is brought off with a novelist’s skilled hand – five writers present their reflections on their genesis, their present situation, and their future aims in a more and more globalized world, reflections which are never less than interesting and are often far-sighted. Their comments are in turn interrogated by Dagnino and set in a wider framework of transcultural theory. Transcultural Writers and Novels in the Age of Global Mobility is a significant contribution to a growing body of work on the metamorphosis of literary culture in times of dissolving cultural boundaries." – Nobel Laureate J M Coetzee, The University of Adelaide
http://blogs.ubc.ca/transculturalwriters/
http://www.thepress.purdue.edu/titles/format/9781557537065
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