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Per noi L'Egitto è stato soprattutto Sinai. Con il suo deserto - afoso, duro e costellato di asperità - e le sue coste sul Mar Rosso - con i suoi fondali spettacolari e incomparabili: un'immersione a Ras Mohammed non teme confronti con nessun altra località subaquea nel globo (terr)acqueo.
Un angolo di mondo carico di suggestioni religiose e di congiunzioni geografiche simboliche: due Continenti che si toccano, quattro confini (Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita) particolarmente impegnativi, racchiusi in una manciata di chilometri quadrati. Uno di quei posti che 'non è come gli altri'.
E tutto questo nei primi anni '90, ben prima che silenzi e solitudini - sopra e sotto l'acqua - fossero irrimediabilmente perduti, immolati al Dio Turismo, il Giano Bifronte con la faccia ridente dello sviluppo economico e quella triste della devastazione ambientale.
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