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Posto "islamico" molto sui generis questo insieme artefatto di 7 staterelli fattisi federazione per non essere fagocitati dall'ingombrante vicino saudita.
Arrivi a Dubai e incontri ragazze senza velo (magari anche in short - ma questo era nel 1996, forse oggi con i chiari di luna dell'islamismo che aleggia come una spada di Damocle di donne in pantaloncini non se ne vedono molte) e nei grandi alberghi trovi di che bere alcolici senza difficoltà. Una manciata di chilometri di là o di qua (che portano ad Abu Dhabi e Sharjah) l'applicazione ortodossa del precetto islamico rende tutto ciò non solo impraticabile ma anche impensabile. Un'oretta di macchina verso sud e trovi l'Hatta Fort, unico Relais Chateau della regione (con lusso e permessivismo annesso), un pò più in là, a Khorfakkan - che rientra nei confini di Sharjah - l'Oceanic Hotel dispensa lusso ma rigorosamente senza pratiche "infedeli".
Una sequenza di enclave, ciascuna con le sue caratteristiche, attraenti per questo o quello, a seconda dei gusti e delle ambizioni morali di ognuno. Questo erano gli UAE allora: un pendolo fra sensibilità islamica e stile di vita occidentale. Per quanto saranno in grado di restarlo?
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